Atelier Impopulaire #2
Morgan Fisher (USA)
proiezione (16mm)
O’ e Die Schachtel presentano il secondo appuntamento di Atelier Impopulaire, ciclo di incontri, lectures, proiezioni e performance nato grazie alla collaborazione e alla cura di Pia Bolognesi e Giulio Bursi.
Atelier Impopulaire è una contaminazione di pratiche di ricerca, editoriali e curatoriali site specific che nascono dalla collaborazione diretta con gli artisti. Nella sua prima fase (marzo-giugno), Atelier Impopulaire si concentra sullo studio e la reinterpretazione del Cinema Strutturale, Avant-garde, Performato ed Expanded, per affrontare un percorso transculturale sul dispositivo cinematografico nelle sue forme sperimentali, attraverso un programma che prevede performance e screenings di artisti e cineasti di differenti generazioni: Bruce McClure (2 marzo 2012), Morgan Fisher (31 marzo) e Ben Russell (giugno).
Per il suo secondo appuntamento, Atelier Impopulaire presenta una selezione di opere del cineasta e artista visivo Morgan Fisher ed una serie di conferenze tenute dall’artista, sul rapporto fra cinema e astrazione.
Sabato 31 marzo alle ore 20.30 da O’ verranno proiettati i film di Morgan Fisher in formato 16mm, a cui seguiranno il 2 e 3 aprile, due Lectio Magistralis presso la Scuola di Media Design e Arti Multimediali di NABA Milan e Università IULM di Milano.
FILM:
Documentary Footage, 1968, 11’
Production Stills, 1970, 11’
Picture and Sound Rushes, 1973, 11’
The Wilkinson Household Fire Alarm, 1973, 1’30’’
Cue Rolls, 1974, 5’30’’
Projection Instructions, 1976, 4’
Standard Gauge, 1984, 35’
Turning Over, 1975, 15’
Protective Coloration, 1979, 13’
( ), 2003, 21’
Cineasta, artista visivo, teorico e docente, Morgan Fisher (Washington DC, 1942) è una delle figure più influenti della sua generazione, padre del cinema strutturalista, le cui opere indagano sistematicamente la materia stessa del film.
Si laurea in storia dell'arte ad Harvard prima di frequentare la scuola di cinema a Los Angeles. Il lavoro come editor per Roger Corman che per diversi anni lo impegna agli Studios hollywoodiani, è l’esperienza che forma la sua pratica sperimentale. Nel corso degli anni ‘70, Fisher viene alla ribalta come regista sperimentale nel contesto del cinema strutturale, il cui obiettivo primario non era la rappresentazione del contenuto, ma il mezzo stesso: il funzionamento dell’apparato, i suoi componenti ed i vincoli imposti dalla l'industria cinematografica, come la bobina, il formato, il fotogramma, l’emulsione, il suono. Scrittore e teorico del modernismo, dagli anni settanta Fisher crea diverse installazioni filmiche che possono essere oggi descritte come primordiali opere di Expanded Cinema. Dalla metà degli anni ‘90, in un percorso di ulteriore sviluppo, si dedica alla pittura monocromatica e ad installazioni con quadri monocromi.
Fisher è professore alla EGS European Graduate School di Saas-Fee, in Svizzera ed è stato docente all'UCLA e all'Art Center College of Design di Pasadena, California. Il sua lavoro è parte di numerose collezioni di Gallerie e Musei ed è stato presentato attraverso importanti personali al Whitney Museum, alla Tate Modern, LACMA, MIT, Portikus, Neuer Aachener Kunstverein, Raven Row (...). Il primo di marzo 2012, la Generali Foundation di Vienna ha inaugurato un’importante retrospettiva dedicata alla sua opera.
MORGAN FISHER: proiezione film (in 16 mm)
O’ via pastrengo 12, milano isola
Sabato 31 marzo 2012, h.20.30| ingresso con donazione
MORGAN FISHER: Lectio Magistralis ‘Abstraction in Film’
Biennio Specialistico in Film & New Media NABA | lunedì 2 aprile 2012, h.14.00-16.00
Dottorato di Ricerca in Comunicazione e Nuove tecnologie IULM | martedì 3 aprile 2012, h. 11.00-13.00
grazie a: Scuola di Media Design e Arti Multimediali_NABA, Milano; IULM, Milano; Mammafotogramma, Milano, Teatro Verdi, Milano.